Raccontate la vostra storia e celebriamo insieme 160 anni di macchine per cucire leggendarie

La storia della mia macchina...

Submitted by valentino on October 26, 2013
La storia della mia macchina probabilmente parte in un periodo della storia italiana particolare e tribulato, quello Fascista.Sono quelle difficoltà e tribulazioni ,ricche di avvenimenti e avventure che le rendono interesanti; per questo alla vista di quella scritta:"Compagnia Anonima Singer"impressa su una bellissima macchina per cucire non riuscii a trattenermi e la acquistai .Una macchina per cucire mi riporta alla mia infanzia quando la nonna mi confezionava pantaloncini e camicie dietro ad una macchina simile, avuta attraverso mille sacrifici , passata poi alla mamma, e da meccanico per mestiere e per passione, una macchina per cucire suscita in me un grande rispetto: per quella raffinatezza meccanica cosi difficile da raggiungere a quei tempi ; per il genio di coloro che la realizzarono;e per le difficoltà operative, legate al periodo,che fu necessario superare per produrre .Per questo quando la vidi, 10 anni fà circa, mi innamorai subito di lei e la portai a casa dove notai che oltre ai bellissimi ricami dorati e alla scritta c'era anche il simbolo Fascista con un numero dentro. L'ho tenuta gelosamente con me per tuti questi anni ma oea però mi sono trasferito in una casa dove lei non ha più uno spazio dove poter stare e sono costretto a venderla e vi sarei molto grato se prima Voi riuscite a dirmi qualcosa in più di lei . Perchè veniva messo quel simbolo ? Che cosa significa il numero nel simbolo ? Valentino

SALVE ,SONO UNA SIGNORA CHE ABITA IN...

Submitted by DEBORA on October 15, 2013
SALVE ,SONO UNA SIGNORA CHE ABITA IN PROVINCIA DI MODENA. MI HANNO REGALATO UNA MACCHINA DA CUCIRE SINGER (ANTICA) E SULLA BASE DI GHISA E' INCISO UN NOME AL POSTO DEL NOME SINGER. IL NOME INCISO E' : LODI SILVIO. QUALCUNO SAPRA' DIRMI DI CHE PERIODO E'? E CHI ERA SILVIO LODI? UN RIVENDITORE MI HA DETTO CHE E' UN PEZZO RARO.

Angela e Francesco: un amore scritto...

Submitted by Silvana on October 03, 2013
Angela e Francesco: un amore scritto nel destino che distrusse come un uragano ciò che era stato costruito precedentemente con tanta ragionevole pazienza. Quando si incontrarono lei era già fidanzata e stava ricamando la dote per sposarsi al più presto. Non dava confidenza agli uomini, ma lui si inginocchiò davanti a lei fissandola con occhi blu intensi e pretenziosi, la assediò con passione finchè lei ruppe il fidanzamento precedente e lo sposò! Era da poco finita la prima guerra mondiale e la povertà era la croce di molte famiglie: nacquero cinque figli nel giro di otto anni e bisognava sfamarli e vestirli... Francesco si dava da fare nei campi e poi andava ad aiutare gli altri contadini nei lavori che richiedevano tante braccia e buone teste, come fare il vino e fare i salami. Con questi piccoli guadagni extra, messi da parte anno dopo anno, riuscì a regalare ad Angela la tanto desiderata macchina da cucire Singer: il sogno più grande! Angela la teneva in cucina, coperta da una piccola tovaglia ricamata, ma una sera un amico di Francesco appoggiò una fetta di polenta abbrustolita sul ripiano della macchina da cucire, lasciandovi un segno indelebile...Angela pianse di rabbia e il giorno dopo trasferì la Singer in camera da letto dove rimase custodita fino alla sua morte. Angela e Francesco erano i miei nonni, la Singer è stata l'unica eredità ricevuta da mia mamma Rosa, che la usò a sua volta per tutta la vita, adesso appartiene a me e in seguito passerà a mia figlia: funziona perfettamente ed è bellissima, ma conserva tuttora la traccia di quella fetta di polenta!

Più che raccontare una storia ho da...

Submitted by luciano on September 19, 2013
Più che raccontare una storia ho da mostrare una immagine: sembra un dipinto ma è invece un lavoro di ricamo fatto con la macchina Singer nel 1906. Mi raccontava mio nonno che l'opera che misura cm 77x55 è stata usata come prototipo per un'opera molto più grande, sempre in cucito, da utilizzare in occasione della Esposizione Universale di Milano del 1906. Non ho ulteriori informazioni in merito e quindi non posso dire se la cosa è stata poi realizzata ma è ben plausibile perchè con la Singer, già da allora, si potevano fare cose di questo tipo. Un cordiale saluto.

Ricordi di un bisnonno del quale vado...

Submitted by Luciano on September 19, 2013
Ricordi di un bisnonno del quale vado molto orgoglioso: Umberto Lucarelli.. Cavaliere d'Italia nel 1916 ha dedicato, come Gerente, 16 anni di vita lavorativa alla Singer di Milano. È commovente la mostra di stima e affetto che alla sua morte hanno voluto incidere su lastra di bronzo i dipendenti della Società. Grazie per darmi la possibilità di ricordarlo come merita. Un saluto cordiale.

Nella mia famiglia la Singer è sempre...

Submitted by Daniela on March 06, 2013
Nella mia famiglia la Singer è sempre stata presente. La nonna di mia madre ne possedeva una, e quando il nonno andò in America in cerca di fortuna, lei cucì, rammendò e mandò avanti la famiglia con 3 bambini. Mia nonna cuciva per i suoi quattro figli e mia madre ha seguito l'esempio. Il mio ricordo di bambina è quello di mia madre con il tavolo coperto di stoffe e cartamodelli, intenta a cucire vestiti per lei e per noi. Fortunatamente non abitavamo in un condominio, perchè mia madre cuciva a tutte le ore, qualche volta andavamo a dormire con il rumore della Singer nelle orecchie...bei tempi. A dire la verità non mi sono mai accostata troppo al cucito finchè sono rimasta a casa con i miei (nonostante gli sforzi di mia madre), poi una volta sposata, mi sono resa conto di aver bisogno anch'io della macchina per cucire e così sono andata con mamma a fare il mio prezioso acquisto. Una macchina semplice, per fare gli orli, nulla di più. Poi è arrivata mia figlia e mi sono ricordata di quando mia madre ci cuciva i vestitini per le bambole, così ho tirato fuori la mia macchina ed è iniziata la mia avvventura. Solo cose semplici all'inizio e soprattutto tessuti semplici, ora cucio un po' di tutto, però la cosa che mi dà più soddisfazione è cucire i costumi di carnevale per mia figlia che ad ogni prova mi guarda ammirata...chissà, forse un giorno l'accompagnerò a comprare una Singer!

Ciao a tutti, io sono Angela, sono nata...

Submitted by angela on December 10, 2012
Ciao a tutti, io sono Angela, sono nata a Milano il 13 marzo 1947, e sono in possesso di una macchina da cucire molto particolare (ho appena scoperto che e' stata costruita nel 1905) ,. La tengo in bella mostra nella mia sala, e le sono affezionatissima.!! Questa macchina e' stata usata da mio nonno Carlo e da mio zio Giuseppe (deppo Peppino ) artigiani facevano scarpe su misura ,e forse chissa', qualche persona di una certa eta' che abitava alla Bovisa ricordera' ancora il mio caro zio. (il bagatt) Con lui e con quella macchina, ho passato i giorni piu' belli della mia infanzia. Lo zio non mi raccontava fiabe, ma mi prendeva sulle sue ginocchia, e intanto che cuciva e riparava le scarpe mi raccontava la sua vita di soldato (1° guerra mondiale! e poi Albania e Grecia ) e mi cantava i cori degli alpini. Quando lo zio e' morto ( quasi centenario) ho voluto che quella macchina fosse assolutamente mia e solo mia, con il suo bagaglio di bellissimi ricordi e vorrei tanto, che quando anchio non ci saro' piu', (e se mia figlia non potra' tenerla con se') questa macchina da cucire potesse rivivere in qualche museo, magari dei mestieri antichi. Mi piacerebbe saperne di piu' in merito, e se qualcuno ovviamente non a scopo di lucro volesse mettersi in contatto con me, la cosa mi farebbe molto piacere, Angela

In un'intervista raccontai del...

Submitted by Angelo on November 23, 2012
In un'intervista raccontai del mio progetto: tornare a cucire con macchine Singer d'epoca. Inoltre tenere nel nostro museo. Arrivarono tantissime proposte di dono, tra cui quella di un' anziana Signora che ha voluto che io fossi il tutore di una bellissima macchina Singer

In casa mia sono sempre girate macchine...

Submitted by Stefania on November 12, 2012
In casa mia sono sempre girate macchine Singer. Ci sono cresciuta. Ho cominciato a 12 anni ad usarla di nascosto dalla mia mamma che non voleva che le toccassi il suo gioiello... Finalmente sposata, ho acquistato la mia prima macchina, che ho usato fino a farla sfiatare, poverina! La portai ad aggiustare e, fatalità, in quel momento stavano facendo una promozione. Valutavano 300.000 lire la mia vecchia macchina, pagata pochi anni prima 800.000 lire. Vidi la XL 100 e fu amore a prima vista. Costava più la mia macchina da cucire nuova che la mia 2 cavalli usata. La comprai, senza dire il vero przzo a mio marito che non avrebbe mai compreso!! Feci una rateazione con la complicità di mio padre. In compenso però le macchine da cucire che le persone portavano a negozio da dare in permuta per quelle nuove, erano di una bellezza sconvolgente. Ne ho ricomprate 4 che sono tutt'ora esposte nel ristorante di mio marito a Roma. Un posto famoso, una bella vetrina per voi. Anzi, se ne aveste delle altre, mi piacerebbe aggiungerne qualcuna. Cosrdialmente Stefania

Questa è la storia della Singer della...

Submitted by Paola on November 09, 2012
Questa è la storia della Singer della mia mamma ,una Singer non antica,non bella anzi una Singer 807 industriale arrivata in casa nel 1975 e da allora mai ferma. Quanti vestiti sono usciti da quella macchina : gli anni 70 con i colori di Emilio Pucci e poi 30 anni di vestiti da sposa , meravigliose favole ai miei occhi di bambina. E quante volte letti sfatti e cene veloci perchè quella macchina e il suo lavoro passavano avanti alle cose di casa..... E ora, che dopo tanti anni comincia ad essere stanca, eccomi qui su questo sito a cercare qualcuno per aggiustarla , perchè la mia mamma senza la sua Singer non sa proprio stare .......